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Samuel: l’Elettronica a “l’Isola in Collina”

Testo Valeria Roberto

Foto Gianluca Talento

30/07/2022. Eccoci a Ricaldone, paesino nelle colline acquesi, per la penultima serata dell’edizione “l’Isola in collina”, evento organizzato sul piazzale della Cantina Tre Secoli.
La serata vede esibirsi Samuel front man dei Subsonica nel suo tour estivo ELETTRONICA TOUR.
L’opening act viene eseguito da Tavo, cantautore emergente nella scena dell’indie italiano, originario di un paesino dell’alessandrino, che ha riscaldato l’atmosfera prima dell’ingresso di Samuel.
Le sue canzoni dai temi molto personali hanno creato un buon legame con il pubblico, la sua chitarra l’ha accompagnato per tutta l’esibizione; una sua canzone “Sott’olio” è la colonna sonora di Radio Nostalgia.
Si spengono le luci e sale Samuel con la sua Band, formata da amici che fanno parte di altri gruppi musicali, il batterista dei Linea 77 Christian Montanarella, il tastierista degli LNRipley Alessandro Bavo, il chitarrista dei Bluebeaters Gianluca Senatore.
La scaletta della serata vede tra le hit canzoni come “La risposta”, “Vedrai”, ci fa ascoltare la versione rivisitata di “Respirare” in chiave più elettronica rispetto all’originale del 2018 cantata con i Subsonica. Ci rituffiamo negli anni ‘90 con la canzone “Se rimani qui” in cui gran parte del pubblico si ritrova e Samuel dedica ai suoi compagni di viaggio, che gli rispondono all’unisono con le mani a forma di cuore. La sua amicizia con Cato, soprannome del chitarrista dei Bluebeaters, gli fa interpretare un successo della band torinese “Un grande sole”.
Tutto il pubblico si mette a ballare sulle note de “La statua della mia libertà” tormentone del 2017. In chiusura ci fa ascoltare una versione elettronica di “Cinema”, cantata nella versione originale con Francesca Michelin.
Aria fresca, bella musica ed ottimi calici di vino della Cantina Tre Secoli, che uniti ad un caloroso pubblico hanno reso la serata perfetta.

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Goran Bregovic apre “l’Isola in Collina” a Ricaldone

Di Stefano Introvigne

Martedì 26 Luglio 2022 ha preso il via la 27° edizione del festival “l’Isola in Collina” a Ricaldone. Adagiato sulle splendide colline dell’acquese, il paesino di Luigi Tenco ospita artisti di fama internazionale che si alternano sul palco allestito presso il cortile della cantina Tre Secoli. L’onore e l’onere di aprire la manifestazione al musicista di Sarajevo, riconosciuto a livello mondiale come il maggiore esponente della musica balcanica, Goran Bregovic. Accompagnato dalla sua “Wedding & Funeral Orchestra”, Bregovic torna in Italia dopo tre anni e propone con il suo stile inconfondibile, un repertorio di suoi grandi classici alternati a brani di nuova composizione. Una band formata da otto elementi che sa divertire e incantare il pubblico presente che si scatena e balla sulle note della caratteristica musica proposta dall’artista bosniaco. Proveniente da una cultura ricca di ispirazioni e diversità culturali, Bregovic ha saputo sintetizzare le numerose influenze musicali in uno stile che gli appartiene e lo contraddistingue in maniera inconfondibile. Una serata indimenticabile per una manifestazione che si riconferma un’eccellenza nel panorama musicale italiano.

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ZUCCHERO – Live at Sonic Park Stupinigi

Di Stefano Introvigne
 
Dopo il grande successo dell’apertura con le 14 date all’arena di Verona, il World Wide Tour 2022 di Zucchero sbarca al Sonic Park di Stupinigi.
Nella suggestiva cornice del parco della palazzina di caccia sabauda, sabato 2 luglio il soul-bluesman reggiano ha portato in scena uno spettacolo unico ed emozionante con alcuni tra i  suoi brani nuovi e storici.
Sul palco con lui musicisti di fama mondiale come il bassista e direttore artistico Polo Jones, la chitarrista Kat Dyson, la batterista e percussionista Monica Mz Carter, James Thompson e Lazaro Amauri Oviedo ai fiati, Nicola Peruch al pianoforte, Peter Vettese organista Hammond, gli storici Mario Schiliro’ alla chitarra solista e Adriano Molinari alla batteria e la splendida corista Oma Jali.
Il concerto è iniziato con “Spirito nel buio” , “Soul mama” e l’intramontabile “Il mare impetuoso…” che hanno scaldato subito il pubblico intervenuto numeroso e reso l’atmosfera ancora più spettacolare.
E’ proseguito con i suoi grandi successi come “Vedo nero”, ” L’urlo”, “Baila”, passando per “Dune mosse” fino ad arrivare al momento forse più suggestivo della serata quando la voce del maestro Luciano Pavarotti ha riempito l’aria con la splendida “Miserere”.  Spazio per due pezzi strumentali eseguiti dalla band. “Staying alive” e ” Honky Tonky train blues”. Finale di spettacolo entusiasmante sulle note di “Per colpa di chi” , “Diavolo in me” e “Senza una donna” per chiudere la serata con “Hai scelto me”.
Senza dubbio un concerto strabiliante che ha regalato emozioni, allegria e voglia di cantare e ballare, con lo stile unico di uno strepitoso Zucchero che vive il palco come solo lui sa fare.
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Arena Derthona – Le serate

Testo Paola Dellagiovanna

Foto Luigi Bloise – Paola Dellagiovanna

Arena Derthona Jazz ha portato a Tortona dal 24 al 27 giugno, grandi nomi della musica jazz. Il Festival ideato e diretto da Charly Bergaglio, ha ospitano in due location, il Teatro Civico e cortile dell’Annunziata, grandi nomi del jazz.  Venerdì 24 giugno, ha aperto la rassegna Serena Brancale insieme alla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori, compositore di fama internazionale. Cantante e polistrumentista, Serena è interprete che sfugge a ogni etichetta, pur avendo indiscutibile matrice jazz. Nel suo concerto ha proposto al pubblico del Teatro Civico immortali canzoni del Sud Italia. Nel suo terzo disco, “Je so’ accussì”, ha inserito omaggi a Pino Daniele e brani in dialetto barese. A seguire, sabato 25, sono saliti sul palco nel cortile Annunziata, Eugenio Finardi con il progetto Euphonia, che lo vede al fianco di due musicisti pugliesi che hanno maturato esperienze internazionali, il sassofonista Raffaele Casarano e il pianista Mirko Signorile. Arena Derthona si è chiusa lunedì 27 con il concerto del Nick The Nightfly 5tet, guidato da una delle voci radiofoniche più importanti del panorama italiano e non solo, il conduttore del programma “Monte Carlo Nights”. Con la sua formazione ha partecipato anche all’Umbria Jazz.

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ARENA DERTHONA JAZZ 2022

Al via l’edizione 2022 di Arena Derthona Jazz. Di seguito il comunicato stampa ufficiale.

 

ARENA DERTHONA JAZZ 2022

Ritorna anche quest’anno il festival Arena Derthona, ormai tradizionale appuntamento con l’eccellenza musicale, ideato e diretto da Charly Bergaglio, che come nel 2021, si presenta nella sua declinazione di Arena Derthona Jazz e nella suggestiva cornice del Cortile dell’Annunziata, apprezzata location degli spettacoli dell’estate tortonese.

Arena Derthona si aprirà, venerdì 24 giugno, con Serena Brancale insieme alla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori, compositore di fama internazionale. Cantante e polistrumentista, Serena è interprete che sfugge a ogni etichetta, pur avendo indiscutibile matrice jazz. Nel suo concerto spiccheranno eleganti versioni di immortali canzoni del Sud Italia. Nel suo terzo disco, “Je so’ accussì”, convivono omaggi a Pino Daniele e brani in dialetto barese, esaltati in quest’occasione dalla collaborazione con un ensemble in cui si ritrovano nuovi linguaggi e tecnologie uniti agli strumenti della tradizione classica. Rivelatasi a Sanremo nel 2015 con il brano “Galleggiare”, Serena Brancale è stata in tour con Il Volo e con Mario Biondi, ha collaborato con Willie Peyote, Enzo Gragnaniello, Fabrizio Bosso, è apparsa in tv a fianco di Raphael Gualazzi. Tra i palchi internazionali che ha calcato, anche quello del Blue Note di Tokyo. La Medit Orchestra ha raccolto l’eredità dell’Orchestra d’Archi Suono & Oltre, con cui ha eseguito la prima mondiale di “Variazioni per basso elettrico e orchestra” di John Patitucci.

Sabato 25 approderà ad Arena Derthona Eugenio Finardi con il progetto Euphonia, che lo vede al fianco di due musicisti pugliesi che hanno maturato esperienze internazionali, come il sassofonista Raffaele Casarano e il pianista Mirko Signorile. Dal canovaccio di famosi brani del cantautore milanese si sviluppa ad ogni esibizione del trio una suite, o meglio un “flow”, un flusso ininterrotto che avvolge profondamente l’ascoltatore. Non è una normale sequenza di brani, ma, come spiegano gli ideatori, “il risultato del mistero dell’enarmonia, che è la magica capacità delle note di cambiare senso e funzione a seconda della tonalità”. L’interpretazione nata dall’intesa di Finardi con i due compagni di viaggio appare così ogni volta unica e diversa dalle precedenti, fra energia, delicatezza ed emozioni. Non mancano omaggi ai suoi autori più cari, da Battiato a Fossati. Finardi ha iniziato la carriera negli Anni 70: oltre a pezzi famosissimi – dalla Musica Ribelle a Extraterrestre, a Patrizia – ha realizzato progetti nel segno di un’insaziabile curiosità musicale. Ha inciso con il compianto Francesco di Giacomo del Banco anche un album di fado portoghese, ha attraversato il blues e la musica contemporanea.

Arena Derthona chiuderà lunedì 27 con il Nick The Nightfly 5tet, guidato da una delle voci radiofoniche più importanti dell’etere italiano: il suo programma “Monte Carlo Nights”, dove sono passati ospiti come Sting ed Elton John, ha superato i trent’anni di vita. Ma Nick, scozzese di Glasgow che dall’83 vive in Italia ed è sempre alla ricerca di nuove musiche e tendenze, è anche cantante, suona la chitarra e compone brani. Ne ha scritto anche uno per Bocelli insieme a Maurizio Costanzo. Con la sua formazione, che ha partecipato anche ad Umbria Jazz e ad altri importanti festival, propone un’intensa performance che scivola dal jazz al soul, dal pop alla musica lounge, passando per Parigi, Brasile, Stati Uniti, fino ad arrivare alla sua amata Scozia e tornare in Italia. Con Nick The Nightfly saranno Amedeo Ariano, batteria; Francesco Puglisi, basso elettrico; Jerry Popolo, sax tenore e flauto; Claudio Colasazza, pianoforte.

È un onore e, ovviamente, un piacere accogliere nomi di questo livello nella nostra città – ha dichiarato il Sindaco Federico Chiodi –. Soprattutto sono molto contento di poter confermare nuovamente Arena Derthona Jazz, appuntamento che caratterizza e qualifica la proposta musicale di Tortona nel periodo estivo. Voglio ringraziare Charly Bergaglio che come sempre ha saputo portare alla nostra attenzione una proposta di assoluto livello e tutti i soggetti che hanno reso possibile questa edizione di Arena, ad iniziare dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona sempre disponibile a sostenere la nostra città in iniziative culturali”.

“Grazie a Comune, Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e alcuni sponsor privati siamo riusciti anche quest’anno a realizzare un festival con eventi di grande qualità e ad ingresso gratuito – commenta Charly Bergaglio -. La risposta della città in questi anni ha incoraggiato me e i miei collaboratori a proseguire in questo percorso e sono certo che anche quest’edizione sarà accolta con favore. Presto annunceremo altre iniziative”.

 

I concerti di Arena Derthona Jazz cominciano alle 21,30 e sono tutti ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti.

 

Info www.arenaderthona.com, tel. 0131-864488, email ticket@arenaderthona.com.

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Press Conference Ana Mena, Giusy Ferreri, Emma Marrone

Di Stefano Introvigne

Nell’ambito della 72^ edizione del Festival di Sanremo  che a causa della pandemia anche quest’anno ha dovuto subire alcune restrizioni, noi di Sonografia.info abbiamo avuto la possibilità di incontrare tre cantanti in gara.

Si è trattato di Ana Mena, Giusy Ferreri e Emma Marrone insieme a Francesca Michielin. Grazie a “Parole e dintorni” l’Agenzia di Comunicazione con la quale Sonografia.info ha costruito nel tempo una grande e fattiva collaborazione, abbiamo potuto partecipare alle rispettive conferenze stampa, tenute in maniera “virtuale” via Zoom, proprio a causa delle limitazioni dovute al Covid-19.

Le artiste hanno parlato dei rispettivi brani portati in gara al festival e di come hanno vissuto l’esperienza sul palco dell’Ariston.

Ana Mena

La giovane cantante ed attrice spagnola, nota al grande pubblico italiano per alcune collaborazioni musicali con Fred De Palma, Federico Rossi e Rocco Hunt, ha parlato di come sia stata per lei una grandissima emozione salire sul palco del Festival di Sanremo. Manifestazione che seguiva fin da bambina con la famiglia e che sognava di poter vivere in prima persona fina da allora. L’esperienza insieme a Rocco Hunt, tra gli altri autore del suo brano in gara al Festival “Duecentomila ore”, le ha dato la possibilità di realizzare questo suo grande sogno e spera che la 72^ edizione sia  per lei la prima di tante. Ana rivela di avere due progetti in parallelo, un disco in italiano e uno in spagnolo e spera che possano vedere la luce nel 2022.

Giusy Ferreri

La cantante milanese sale per la quarta volta sul prestigioso palco. Lo fa con il brano “Miele”, che racconta in maniera passionale di come le persone che si amano possono decidere all’improvviso di lasciarsi, ma poi anche di tornare insieme. Lo definisce un brano di “speranza”. Lo stile retrò scelto per il Festival vuole essere un omaggio alla cinematografia italiana ed in particolare a Federico Fellini. Il megafono usato in alcuni passaggi della canzone e il grammofono presente durante l’esibizione, vogliono richiamare ed omaggiare il grande regista italiano. Il suo album “Cortometraggi” in uscita a fine Febbraio, sarà incentrato sullo stile scelto per il Festival.

Emma Marrone e Francesca Michielin

Emma, tornata in gara per la seconda volta al Festival di Sanremo esattamente dopo 11 anni dalla sua vittoria con il brano “Non è l’inferno”, ha proposto “Ogni volta è così” scritto da lei insieme a Davide Petrella e Dario Faini.  La sua canzone è un invito ad abbandonarsi liberamente senza temere giudizi e opinioni altrui che possano condizionare il proprio modo di essere. Un tema sempre portato avanti dall’artista pugliese che ne ha fatto un suo cavallo di battaglia.

La scelta dell’amica e collega Francesca Michielin alla direzione dell’orchestra ha voluto essere un omaggio alla cantante che si è cimentata alla direzione dei musicisti del Festival in maniera egregia. Francesca ha sottolineato come cambino le sensazioni sul palco in veste di cantante e in veste di direttrice d’orchestra. Emma non ha un album in uscita a breve me ha detto di avere tante idee in testa e che presto ci lavorerà.

 

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72^ Festival di Sanremo. La finale.

Di Stefano Introvigne

La 72^ edizione del Festival della canzone italiana ha un vincitore. Anzi due. I pronostici vengono confermati e Mahmood e Blanco con la loro “Brividi” si aggiudicano la gara canora. Al secondo posto Elisa con “O forse sei tu” e al terzo posto Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”. I due vincitori, in testa alla classifica già dalla prima serata, staccano i pass per l’Eurovision Festival che li vedrà rappresentare i colori italiani a maggio proprio in Italia a Torino.

Il “premio della critica Mia Martini” va a Massimo Ranieri. 

Il “Premio della sala stampa Lucio Dalla  assegnato a Gianni Morandi.

Premio “Sergio Bardotti” assegnato dalla commissione musicale per il miglior testo a Fabrizio Moro. 

“Premio Bigazzi” per la miglior composizione musicale assegnato dall’orchestra a Elisa.

La serata più lunga del Festival si apre con la Banda della Guardia di Finanza che sulle note dell’inno di Mameli dà il via alla conclusione della kermesse canora che sarà ricordata come l’edizione della ripartenza e che ha segnato ascolti da record grazie al lavoro di tutto lo staff e dalle scelte della direzione artistica di Amadeus, impeccabile conduttore del Festival.

La madrina della serata è la bellissima Sabrina Ferilli, che con la classe e la simpatia che l’hanno sempre contraddistinta affianca Amadeus in maniera disinvolta e affabile. Il suo monologo-non monologo include tanti temi attuali trattati senza dare giudizi e con la leggerezza che serve in molti casi. Leggerezza che come anche lei sottolinea, non è da confondere con la superficialità.

I 25 cantanti si alternano sul palco dell’Ariston portando i brani che ormai il pubblico ha ascoltato più volte e nonostante sia “la finale”,  leggerezza, serenità e tranquillità caratterizzano le performances degli artisti. Serenità che viene percepita sia dal pubblico in sala che quello che segue da casa e fa apprezzare ancora di più il lavoro di autori, cantanti e orchestra.

Gli ospiti della serata finale si sono avvicendati tra una canzone e l’altra e ognuno ha portato un valore aggiunto al Festival.

Sul palco anche le “Farfalle Azzurre”  la Nazionale italiana di ginnastica ritmica.  Le atlete Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean e Martina Santandrea hanno volteggiato e ballato sulle note di Upside down di Diana Ross regalando uno spettacolo eccezionale.

E’ poi la volta di Marco Mengoni e Filippo Scotti (il protagonista di È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino). I due hanno letto alcuni post e commenti di haters carichi di odio e di insulti. La condanna a questa forma di odio “virtuale” ma che è più che mai reale e pericoloso è forte e chiara. Vengono letti anche  l’articolo 3 e l’articolo 21 della Costituzione Italiana. Il diritto di esprimere il proprio pensiero correlato alle pari dignità per ognuno.

Mengoni al termine dell’intervento che si chiude con la lettura della poesia “A un certo punto” di Franco Arminio, letta da Filippo Scotti, esegue il brano “L’essenziale” che l’aveva visto vincitore del Festival nel 2013.

Un momento fortemente voluto dal direttore artistico e conduttore Amadeus è l’omaggio a Raffella Carrà. Un medley dei suoi successi eseguiti dall’orchestra con la voce di Raffaella. Un corpo di ballo impeccabile composto da 16 ballerini davanti ad un sipario opaco che nasconde una ballerina che incarna Raffaella. Un effetto scenico di grande effetto. Il medley è un’anticipazione del musical “Ballo Ballo” creato tra gli altri anche da Sergio Japino, storico compagno e coreografo di Raffaella Carrà. Lo stesso, presente in sala, visibilmente commosso ed emozionato dal grande affetto del pubblico per l’inarrivabile Raffaella.

Al termine delle esibizioni c’è ancora spazio per Sabrina Ferilli, che dedica ad Amadeus un poesia in romanesco che esalta le tre edizioni del Festival che l’hanno visto al timone dello stesso. Il titolo… “Ode ad Ama”..

So’ tre edizioni che hanno fatto storia, anche volendo non le puoi scordare, se sò incastrate dentro la memoria…

Un  festival così non nasce a caso, per fare ‘ste cose ce vuole… naso….

Ma ancora adesso le lacrime m’asciugo pensando a Morgan che sfancula Bugo…”.

Amadeus poi legge la classifica partendo dal 25^ classificato fino ad arrivare a proclamare i vincitori del Festival.

L’edizione 2022 sarà ricordata sicuramente per il grande successo di ascolti. Amadeus con le sue scelte e il suo modo di condurre ha saputo dare un valore aggiunto al Festival di Sanremo.

Appuntamento al 2023 con la 73^ edizione, che tutti speriamo di poter vivere senza mascherine, senza distanziamento e con la serenità che ha sempre accompagnato la manifestazione canora più importante del nostro paese.




72^ Festival di Sanremo. La quarta serata.

Di Stefano Introvigne

Il 72^ Festival della canzone italiana si avvia alla conclusione. La quarta serata ha come protagoniste le “cover”. I 25 “big” presentano alcuni successi mondiali della musica italiana e straniera. Tutti brani protagonisti degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90. I cantanti si esibiscono con alcune guess-star giunte sul palco dell’Ariston per l’occasione.

Questa volta a fianco di Amadeus troviamo la giovane attrice italiana Maria Chiara Giannetta nota al pubblico per avere interpretato il Capitano dei Carabinieri  Anna Olivieri in Don Matteo e Blanca Ferrando in Blanca. Scende dalla scalinata dell’Ariston per scacciare subito l’emozione e calca il prestigioso palco con una disinvoltura e leggerezza che “rinfrescano” la serata. Racconta poi di come Amadeus l’abbia contattata per offrirle la partecipazione a Sanremo. La telefonata ricostruita dai due sul palco, con lei che risponde:”ci penso e ti faccio sapere”…subito richiamato per accettare…

Durante la serata Maria Chiara Giannetta ha colto l’occasione per presentare i “coach” che l’hanno guidata nell’interpretare Blanca, la profiler non vedente che interpreta nella fortunata fiction Rai. Michela, Marco, Sara, Maria, Veronica. I “Cinque guardiani” come li ha definiti, persone con disabilità diverse che le hanno insegnato qualcosa come la  determinazione, il potersi fidare, l’ironia e la capacità di fare salti nel vuoto.

In collegamento con la nave Costa  Toscana, Fabio Rovazzi e Orietta Berti ospitano i Pinguini Tattici Nucleari che cantano Ringo Starr.

Gli ospiti che si alternano sul palco sono le guess-star che affiancano i cantanti per l’esecuzione delle cover.

Ad aprire la serata è Noemi, che al piano forte ripropone un successo mondiale di Aretha Franklin “(You make me feel) Like a natural woman”.

Giovanni Truppi con Vinicio Capossela, rendono omaggio al maestro Fabrizio De Andrè con “Nella mia ora di libertà”. Un eccezionale Mauro Pagani li accompagna all’armonica.

Yuman sale sul palco accompagnato al pianoforte da Rita Marcotulli con il successo di Frank Sinatra “My Way”.

Tocca a Le Vibrazioni, che con il maestro Beppe Vessicchio al pianoforte, acclamato dalla platea dell’Ariston e tornato dopo essere risultato positivo al Covid, con Sophie & the Giant, offrono una splendida versione del brano di paul McCrtney “Live and let die”, colonna sonora dell’omonimo film della saga di James Bond.

Sangiovanni rende omaggio all’indimenticato Pierangelo Bertoli eseguendo il brano “A muso duro”. Con lui sul palco un’emozionatissima  Fiorella Mannoia che al termine dell’esecuzione dichiara “canzoni come queste annullano qualsiasi barriera, qualsiasi età anagrafica”. La cantante ricorda come proprio il 4 febbraio del 1987 portava sul palco di Sanremo il brano “Quello che le donne non dicono” scritto per lei da Enrico Ruggeri.

Emma canta insieme a Francesca Michielin, che per l’occasione smette i panni della maestra d’orchestra e torna a cantare con l’amica di sempre un brano di Britney Spears “Baby one more time” in una versione completamente rivisitata e d’effetto.

Arriva il momento forse più coinvolgente della serata. Gianni Morandi porta sul palco Lorenzo Jovanotti, insieme al quale eseguono un medley di loro brani “Occhi di ragazza”, “Un mondo d’amore”, “Penso positivo” e “Ragazzo Fortunato”. L’energia che scaturisce sul palco travolge completamente la platea del teatro Ariston. Il pubblico è entusiasta e i due artisti confermano la loro grandezza assoluta. Anche da casa è impossibile non cantare e non ballare. Unici. L’orchestra è magistralmente diretti da Mouse T, produttore di fama mondiale.

L’emozione continua grazie ad Elisa che accompagnata sul palco dalla ballerina Elena D’Amario esegue “What a Feeling”, colonna sonora del film Flashdance. Il celebre brano composto e scritto da Giorgio Moroder coinvolge nuovamente la platea. E’ proprio  il maestro Moroder che alla fine dell’esecuzione, in collegamento da Los Angels si complimenta con le due artiste.

Continuano le grandi emozioni. Achille Lauro presenta “Sei bellissima”. Ed è’ proprio Loredana Bertè che al suo fianco rende l’atmosfera magica e coinvolgente.

Il giovanissimo Matteo Romano, l’artista più giovane in gara al Festival, con Malika Ayane esegue “Your song” di Elton John. Un’esibizione ricca di eleganza e classe davvero degne di nota.

Irama riporta sul palco dell’Ariston Gianluca Grignani con il brano “La mia storia tra le dita” che lo rese famoso a Sanremo Giovani nel 1994. Un’altra occasione per il pubblico in sala per scatenarsi ed essere coinvolto dai due che scendono in platea e cantano tra la gente. Amadeus al termine dell’esibizione si rivolge a  Grignani dicendogli che sarebbe bello rivederlo sul palco di Sanremo. Da tempo che il cantante milanese è lontano dalle scene.

Rettore e Ditonellapiaga eseguono magistralmente una versione leggermente rivisitata di “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli.

Iva Zanicchi duetta virtualmente con Milva l’artista italiana scomparsa da poco. Il brano scelto è “Canzone”  scritta da Don Backy e Detto Mariano. Al termine la standing ovation che Iva Zanicchi dedica alla collega ed amica.

E’ il turno di Ana Mena. L’attrice e cantante spagnola insieme a Rocco Hunt, autore del suo brano in gara al Festival, presenta un medley di successi degli anni ’70. “Il mondo” di Jimmy Fontana, “Figli delle stelle” di Alan Sorrenti e “Se mi lasci non vale” di Julio Iglesias.

Sempre eclettici e interessanti le performances de La rappresentante di lista, che insieme a Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra eseguono “Be my baby” delle Ronettes.

Massimo Ranieri con Nek  ricordano il grande Pino Daniele con uno dei suoi brani più struggenti dedicato alla grande Anna Magnani. “Anna verrà” è una poesia musicale interpretata dai due artisti.

Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti è il brano scelto da Michele Bravi e dedicato alla memoria dei nonni scomparsi.

Sono i violini dell’orchestra di Sanremo che riempiono l’aria quando Blanco e Mahmood eseguono “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. Un momento di intensità unico.

Un Medley di successi di Vasco Rossi per il cantante Rkomi insieme ai Calibro35. “Fegato spappolato” , “Quante deviazioni hai” e “Cosa succede in città” sono i brani eseguiti con i suoni e le sonorità dei film poliziotteschi anni ’70. Lo stesso Vasco, si è complimentato con gli artisti attraverso i suoi canali social.

Un omaggio all’indimenticabile Alex Baroni a vent’anni dalla sua scomparsa, è quello portato sul palco da Aka 7even insieme ad Arisa. “Cambiare”, forse il successo più famoso di Baroni è stato vissuto dai due cantanti con emozione e trasporto.

Highsnob e Hu con Mr Rain omaggiano il “poeta” Luigi Tenco con la sua “Mi sono innamorato di te”.

Dargen D’Amico invece sceglie il brano di Patty Pravo “La bambola”. Rivisitato in chiave rap, non si trattiene sul palco e si aggira per la platea dell’Ariston.

La cantante milanese Giusy Ferreri accompagnata dal sax di  Andy dei Bluvertigo esegue uno dei tantissimi successi di Lucio Battisti “Io vivrò senza te”.

La canzone di Pooh “Uomini soli” che vinse il Festival nel 1990 è il brano scelto da “Fabrizio Moro”.

Termina le esibizioni  Tananai, che con Rosa Chemical  rendono omaggio all’immensa Raffaella Carrà, scomparsa il 5 luglio 2021 con il tormentone “A far l’amore comincia tu”.

La serata viene vinta dalla coppia Morandi-Jovanotti che, premiati dal presidente della regione Liguria Giovanni Toti, hanno poi riproposto il medley mentre il pubblico ballava senza freni sulle note dei loro successi.

Degna di nota la partecipazione di Jovanotti che ha ricordato come proprio insieme ad Amadeus circa 35 anni fa iniziarono la loro avventura artistica nella “Deejay gang” capitanati da Claudio Cecchetto. Un gruppo di “scappati da casa” che stava creando qualcosa di davvero grande. Jovanotti poi canta “Che sarà” il celeberrimo brano composto da Jimmy Fontana e Franco Migliacci portato al successo nel 1971 proprio al Festival dai Ricchi e Poveri. Il brano è dedicato al paese di Cortona in provincia di Arezzo. Paese dell’autore Franco Migliacci e dello stesso Jovanotti.

Al termine della quarta serata la classifica generale vede in testa Mahmood e Blanco con Brividi, al secondo posto Gianni Morandi con Apri tutte le porte, e terza Elisa con O forse sei tu

 




72^ Festival di Sanremo. La terza serata.

Di Stefano Introvigne

Anche la seconda serata della 72^ edizione del Festival di Sanremo 2022 si conferma un successo come la serata di apertura. Anzi meglio, lo share si attesta al 55.8% con una media di ascolto di circa 11.300.000 spettatori.

Al via quindi la terza serata. Al fianco di Amadeus, che apre la serata con un augurio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del suo secondo mandato, la performer e artista toscana Drusilla Foer, al secolo Gianluca Gori. La cantante, attrice e star del web resa celebre al grande pubblico da Piero Chiambretti nel suo talk-show “CR4 La Repubblica delle donne” è protagonista della serata durante la quale, il suo monologo sull’unicità emoziona il pubblico dell’Ariston. “La parola diversità non mi piace, ha in sé qualcosa di comparativo e una distanza che non mi convince” dice la Foer e poi: “Sono una persona molto fortunata a essere qui, ma date un senso alla mia presenza su questo palco e tentiamo insieme l’atto più rivoluzionario che c’è, l’ascolto di se stessi, delle nostre unicità, per essere certi che le nostre convinzioni non siano solo delle convenzioni, facciamo scorrere i pensieri in libertà, senza pregiudizio, senza vergogna, liberiamoci dalla prigionia dell’immobilità…promettiamo che ci proveremo, confrontiamoci gentilmente, accogliamo il dubbio anche  solo per essere certi che le nostre convinzioni non siano convenzioni” . Immediato il consenso del pubblico che si conferma anche sui social.

Ospiti della serata il cantante Cesare Cremonini che presenta il suo nuovo brano “La ragazza del futuro” e a grande richiesta del direttore artistico e conduttore Amadeus, propone il suo primo grande successo dei tempi dei Lunapop, “50 Special”. Il pubblico dell’Ariston in piedi a ballare.

Anna Valle, attrice affermata ed ex Miss Italia sul palco per presentare una nuova fiction Rai che la vedrà protagonista “Lea. Un nuovo giorno”.

Una emozionatissima Martina Pigliapoco, Carabiniere, in servizio presso la Stazione Carabinieri di San Vito di Cadore (Belluno), ha raccontato la storia di come il 4 ottobre 2021, ha salvato la vita di una madre disperata che tentava il suicidio. Gesto che le è valso il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferitole dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Un momento particolarmente coinvolgente quando Amadeus rende omaggio a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Il pubblico in piedi per un lunghissimo applauso mentre il conduttore ricorda i giudici, Francesca Morvillo e gli Agenti delle scorte periti sotto la mano della mafia. E’ il momento di Roberto Saviano, che ricorda le stragi di mafia con le sue sempre dirette e toccanti parole.

Si alternano sul palco i 25 cantanti in gara che vede tutti i 25 cantanti in gara riproporre i loro brani per il voto del pubblico tramite televoto e la giuria demoscopica.